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Marco Parente è uno dei più originali ed innovativi songwriters della scena indie italiana, acclamato da tutta la critica musicale. Con un impressionante curriculum di produzioni discografiche, collaborazioni musicali (Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Cristina Donà) e letterarie (City Lights), Parente si prepara ad uno dei suoi più ambiziosi progetti disco-tour che parte con il nuovo singolo "Il Posto delle Fragole (Mescal/Sony) |
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Marco Parente nasce a Napoli nel 1969 e vive a Firenze fin dall'inizio degli anni '90. Come batterista, dopo alcune militanze in gruppi locali, partecipa alla realizzazione in studio di "Ko de Mondo" e "Linea Gotica" dei CSI. Alla fine del 1996 dà vita ad un progetto solista che lo vede impegnato come autore, arrangiatore, cantante e chitarrista. Il suo disco d'esordio, " Eppur non basta ", esce nel marzo del '97 per la collana "Taccuini" del Consorzio Produttori Indipendenti. Un disco decisamente di ricerca, pur rimanendo nell'ambito della "canzone" , che ha riscosso numerosi consensi di critica per l'originalità delle composizioni e degli arrangiamenti. Carmen Consoli, affascinata dal progetto fin dall'inizio, duetta con Marco nel brano "Oio". Mentre Marco inizia a registrare il suo secondo album, decide di partecipare al progetto "L'isola di Wyatt" dedicato a Robert Wyatt dal Consorzio Produttori Indipendenti. A fianco dei La Crus interpreta "Gharbzadegi" e partecipa ad una serie di date dal vivo in cui sono coinvolti membri dei CSI, Manuel Agnelli degli Afterhours, Cristina Donà, Enrico Greppi e Finaz della Bandabardò. Il secondo album viene pubblicato nel novembre 2000, si intitola " Testa di cuore ". A questo lavoro ha collaborato Cristina Donà, che duetta con Marco nel brano "Senza voltarsi". Nel 1998 inizia la sua collaborazione con la City Lights Italia, presentando in anteprima " Testa di cuore " alla Stazione Leopolda di Firenze. * Nel 2000 partecipa al tour "PullMan My Daisy" con Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldaman, John Giorno, Alejandro Jodorowsky e molti altri poeti e musicisti.
* Sempre con City Lights Italia, nel 2001 partecipa al Festival "Fuck Art, Let's Dance" accompagnando i readings di L. Ferlinghetti. * Nell'inverno del 2001 apre insieme a Paolo Benvegnù alcuni concerti di Afterhours. Sempre in questo periodo inizia la collaborazione con Manuel Agnelli. Ospite del Premio Ciampi 2001 si esibisce in una vibrante performance assieme allo stesso Manuel Agnelli e ancora una volta, a fianco di Paolo Benvegnù. * Nel febbraio del 2002 Patty Pravo interpreta e inserisce una sua canzone ( Farfalla Pensante ), tutto grazie e sotto la supervisione di Manuel Agnelli. . Sempre nel 2002 è stato pubblicato su etichetta Mescal (distribuzione Sony) il nuovo disco di Marco Parente prodotto da Manuel Agnelli, intitolato " Trasparente " e preceduto dal singolo " La mia rivoluzione ", distribuito nei negozi il 21 giugno 2002. . Il 4 ottobre '02 ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour per la poesia e i testi musicali insieme a Manuel Agnelli e Cristina Donà con i quali si è esibito durante la serata in una performance acustica indimenticabile al Teatro Politeama di Saluzzo (CN). Mercoledì 21 maggio 2003, Marco Parente con i suoi musicisti e la Millenium Bugs' Orchestra ha pennellato di magia una serata all'interno dell'ormai mitica Stazione Leopolda a Firenze. La performance è stata registrata e fa parte di un album/progetto live uscito il 16 gennaio 2004, intitolato " L'attuale jungla " e preceduto dalla pubblicazione del singolo "Inseguimento geniale"
* Maggio 2005, esce il singolo " Il Posto delle Fragole " (Mescal/Sony) che anticipa il nuovo album " Neve Ridens " uscito il 23 settembre 2005.
STRALCI RECENSIONI NEVE RIDENS:
Rumore ***** "Organizza con maestria suoni fibrillanti e parole stilosissime"
Rockit ***** "Il disco è perfetto. Tanti colori taglienti, tanti approcci, tutti perfettamente confezionati."
Il Mucchio **** ""Normale" non è proprio. Pendere o lasciare, e noi prendiamo. Eccome."
Jam **** "Parole in libertà e miniature sonore eleganti. Come un quadro di Dalì: irrazionale, ma emozionante"
Blow Up (7/10) "Il pezzo dal taglio più orecchiabile è un indie rock che pare di sentire i Blur"
Marco Parente è un cantautore immerso da anni in una caparbia sperimentazione sulle possibilità poetiche della canzone, passata attraverso il Premio Ciampi e il Grinzane- Cavour, e che ha sedotto anche la Patti Pravo di "Radiostation"; un militante instancabile di quella via italiana alla canzone d’autore più sperimentale che gli ha affiancato di volta in volta compagni di viaggio come Jodorowsky, Lawrence Ferlinghetti, Cristina Donà, La Crus, Carmen Consoli. E ora ha scoperto un tesoro. Si tratta di Baobab, un archivio di poesia sonora dove decine di poeti dal mondo intero hanno testimoniato nel corso degli anni la propria opera attraverso il nudo strumento della voce. Un tesoro che in seguito a vari travagli editoriali sarebbe certamente caduto nell'oblio, se Parente non lo avesse ritrovato e salvato. E' da tale ritrovamento che nasce l'idea della performance "Il rumore dei libri" dove il repertorio dell’artista interagisce in una alchimia sofisticata con le voci di Baobab, inventando un concerto dove i vecchi “mangiacassette” con le voci registrate e la carta stessa dei libri diventano inediti strumenti musicali da affiancare a quelli tradizionali. Un evento, dunque, che ridà vita alle letture più disparate - da Kurt Schwitters a Tommaso Kemeny, da William Burroughs a Ilmar Laaban - trasportandole direttamente alle orecchie del pubblico. Già presentato con grande successo in importanti manifestazioni come “Assalti al Cuore” a Rimini e “Fabbrica Europa” a Firenze, lo spettacolo “Il rumore dei libri” è strettamente legato al doppio album “Neve Ridens” (Mescal/Sony 2006), e al progetto letterario “Poiesis” (City Lights/Giunti), di prossima uscita, basato interamente sulla poesia sonora (formato libro+cd) che vede Marco Parente nella veste di direttore artistico.
Le parole di Marco Parente : La voce dei poeti. Il fascino della linea è la forma che disegna una parola, poi la lingua che sbatte sul palato e denti producendo il suono di quella parola, che in un certo senso non esiste, come l'anima, la poesia, la musica, l'arte. In questo caso non interessa la parola codificata ma il suono che produce l'interpretazione della forma parola: è semplice unico e irripetibile e cosa più meravigliosa nega ogni ego (poesia) ..........Poi c'è l'incontro con i fantasmi, fantasmi con le ossa che riempiono gli spazi vuoti, dandogli un senso altro, qualcosa che non può e non deve essere spiegata ma solo detta: l'ombra delle parole. Sarà come riempire una stanza di oggetti che per un breve momento non avranno un nome ma solo un'ANIMA VOCIANTE. Ci saranno: un libro, una sedia, un occhio, molte anime registrate, cappelli, ma soprattutto la loro voce. Marco Parente
Formazione: Marco Parente, voce, chitarra e piano Massimo Fantoni, chitarra Andrea Allulli, piano
RECENSIONI LIVE "IL RUMORE DEI LIBRI"
Il Mucchio Firenze “Fabbrica Europa @ Stazione Leopolda” 05/05/06 “Parente ha così ribadito di possedere quell’originalità, quella testa e quel cuore che lo hanno imposto come figura tra le più ispirate e rilevanti dell’attuale panorama italiano.”
MusicBoom Milano “Casa139” 28/06/06 “l’ennesima conferma di avere a che fare con uno degli artisti più imprevedibili e – passateci il termine – avanti del panorama cantautorale italiano.”
scarica la presentazione dello spettacolo "Il Rumore dei libri" in PDF 
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